Carcere

Carcere Ivrea

I progetti che la Fondazione Ruffini attua all’interno della Casa Circondariale di Ivrea hanno come obiettivo la prevenzione della reiterazione del reato. I dati sulla recidiva evidenziano che, solamente quando si ha un reinserimento del detenuto nella società, diminuisce la probabilità che compia ancora azioni delinquenziali. Le ricerche evidenziano come soprattutto il lavoro abbia una funzione rilevante nella costruzione di percorsi sociali d’inclusione, fornendo la base materiale necessaria per l’autonoma progettazione dei percorsi di vita. Altrettanto importante per un buon reinserimento è l’acquisizione di competente utili a gestire le relazioni, quali il riuscire a comunicare in modo efficace e gestire i momenti di rabbia e aggressività.

La Fondazione Ruffini all’interno del carcere attua:

  • Percorsi di orientamento al lavoro finalizzati alla presa di consapevolezza da parte dei detenuti delle competenze che possono spendere nel mercato del lavoro e all’acquisizione di tecniche di ricerca attiva del lavoro. Per alcuni detenuti sono previsti gli inserimenti in tirocinio, che favoriscono ulteriormente una buona integrazione della persona nella società.
  • Percorsi di formazione atti ad accrescere le competenze trasversali dei detenuti al fine di renderli maggiormente efficaci nella gestione sia delle problematiche presenti nell’ambiente carcerario sia di quelle potenzialmente presenti nel lavoro e nelle relazioni sociali in genere.
  • Percorsi finalizzati alla presa di consapevolezza del reato commesso e delle ricadute che esso ha avuto sulla vittima e sulla società/comunità. La letteratura evidenzia come questa responsabilizzazione sia un valido strumento di prevenzione alla reiterazione del reato perché sanare a livello “simbolico” i conflitti con la vittima, e quindi con la comunità, può costituire un reale deterrente rispetto al commettere nuovamente reati.